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Categoria: Consigli per la casa

Uno dei principali problemi quando si acquista una casa è arredarla, soprattutto se, grazie alla giovane età, si è alla prima esperienza in questo campo! Quali mobili scegliere? Stile moderno o classico, vintage o design (e rimaniamo sui più comuni!). E come disporre i mobili, addossati alle pareti o con magari dei divisori? Pensili capienti e molto alti o estetici e più bassi? E i colori? Accesi per dare luce e un tocco di originalità o tinte pastello sempre di moda? Il tutto si complica quando oltre all’arredamento, bisogna pensare anche alla tinta delle pareti, le piastrelle, le tende, il caminetto..La soluzione potrebbe essere quella di affidarsi a professionisti con capacità ed esperienza, che oltre all’arredamento, possono fornire validi consigli sulla disposizione degli stessi, rilevare le misure in maniera precisa ed occuparsi del montaggio degli stessi (parametro tutt’altro che trascurabile come importanza!). In mancanza di ciò, ho stilato una guida, in due puntate, per aiutare i neofiti ad evitare gli errori più comuni

1 Copiare le riviste Uno dei primi errori che si tendono a fare e limitarsi a copiare le idee e le immagini che vediamo sulle riviste di arredamento. Questo non vuol dire che non si possa prendere spunto, anzi, significa che la mera copia fine a sé stessa, non produce mai ottimi risultati. La stessa cucina, ad esempio, che ci sembra spettacolare, a casa nostra può non rendere come dovrebbe, vuoi per il tipo di ambiente, le piastrelle, la pittura o semplicemente la luce, diversa da quella artificiale e studiata delle foto! Cerchiamo di personalizzare con il nostro stile la casa dei nostri sogni!

 

2 Sbagliare le misure Un errore comune, è capitato a tutti, anche ai più bravi. Un errore di lettura, un calcolo errato, una sporgenza non considerata, lo sbaglio è sempre dietro l’angolo! Il consiglio è controllare sempre un paio di volte prima di procedere definitivamente.

3 Arredare tutto e subito Molte volte per la fretta di entrare si pensa a tutto l’arredamento della casa, senza considerare che i primi ambienti da decidere sono la cucina e la camera. Il resto può essere pensato con relativa più calma. Questo è importante, sia per l’esborso economico che viene diluito, (destinando ai due ambienti una spesa e una qualità maggiore), sia alla possibilità di inserire un prodotto più adeguato alle nostre esigenze. Solo “vivendo” la casa infatti potremmo capire quali sono gli spazi di movimento essenziali, le necessità e le mancanze!

 

4 Usare i colori in modo inappropriato

Molto spesso nelle case si vedono degli abbinamenti di colori…azzardati. Non è detto che il colore molto acceso della cucina che avete visto in negozio possa adeguarsi all’ambiente della vostra casa. E’ meglio puntare sulle pareti piuttosto che sui mobili, meno dispendioso e più rapido il ripristino! I colori schock richiedono molta attenzione, nel dubbio meglio tinte pastello, meno invasive!

 

 

5 Luci sbagliate

L’illuminazione ha un importanza fondamentale. Un ambiente scarsamente o poco illuminato rende triste qualsiasi arredamento, anche il più prezioso e costoso, facendo scdere la sua valenza estetica! Anche illuminare con molta attenzione le zone di lavoro in cucina, è un aspetto da non trascurare!

 

[ig_row][ig_column span=”span12″ css_suffix=”col-sm-12″][ig_text #_EDITTED el_title=”Come pulire i DIVANI IN PELLE” enable_dropcap=”no” disabled_el=”no” ]

I divani possono essere: in tessuto, sfoderabili o no, o in pelle (generalmente non sfoderabili) . Non sempre sono facili da pulire , quindi cercheremo di spiegarvi facilmente come pulirli e farli durare moltissimo tempo .


La prima operazione è quella di eliminare, per quanto possibile, polvere e briciole depositate su di esso. L’ideale, quindi bisogna avere un efficiente aspirapolvere da passare sopra ma specialmente sotto (dove si annida di tutto) ogni cuscino del nostro divano . Se in casa avete un aspiratore a vapore usatelo tranquillamente è un ottimo sistema per igienizzare e ravvivare i tessuti .


Ovviamente i rivestimenti di ogni divano saranno diversi, quindi anche i metodi di pulizia saranno diversi .Se, il divano è sfoderabile leggete attentamente l’etichetta in modo tale da regolarvi se potete lavarlo direttamente voi in lavatrice o se, invece, è il caso di portarlo in tintoria.


E’ possibile In caso di rivestimenti in tessuto robusto, dopo averli puliti con un aspirapolvere, lavarli con l’uso di apposite schiume secche, invece per rivestimenti dal tessuto delicato, dovete fare ulteriore attenzione. In questo caso, l’ideale sarebbe un sapone neutro in polvere, da spazzolare con estrema delicatezza.


In caso di rivestimenti non sfoderabili, potete preparare una soluzione composta da aceto bianco (un bicchiere) ed acqua (un litro), con l’aggiunta di qualche goccia di eucalipto , quindi passare delicatamente il vostro divano con uno straccio pulito, in tal modo, oltre a dare un buon profumo al nostro divano, andremo anche a disinfettarlo e ad eliminare gli acari.


Sempre in caso di divani non sfoderabili, per eliminare le macchie si può provare l’uso del classico sapone di Marsiglia con un straccio umido lasciarlo agire per circa 10-15 minuti prima di sciacquare abbondantemente


Per i divani in cuoio o in pelle, esistono dei prodotti specifici che permettono di pulirli e proteggerli perfettamente. Se non vogliamo usare prodotti chimici possiamo utilizzare un panno imbevuto nel latte fresco e, dopo la completa asciugatura dei latte lucidare con un panno morbido. 

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[ig_row][ig_column span=”span12″ css_suffix=”col-sm-12″][ig_text el_title=”Come pulire i piani in quarzo” enable_dropcap=”no” disabled_el=”no” ]

3350901948_56ba742378_z

L’agglomerato di quarzo è un materiale ottenuto dalla miscelazione di sabbia silicea o quarzo puro con resina strutturale poliestere e pigmenti colorati stabilizzati ai raggi UV. Il materiale ha le caratteristiche ideali per l’utilizzo nel settore dell’arredamento pubblico e privato.


CARATTERISTICHE: 

• aspetto compatto;

• alta resistenza agli urti, all’abrasione ed agli agenti chimici;

• assorbimento dei liquidi sostanzialmente nullo;

• alta resistenza alla compressione ed alla flessione;

• uniformità di colorazione, indispensabile nel campo dell’arredamento per la realizzazione di top cucina e bagni ed arredamenti in genere;

• facilità di manutenzione (non richiede l’applicazione di alcun tipo di trattamento);

• reperibilità nel lungo termine;

• buona stabilità dimensionale e cromatica; 

• vasta gamma di colori in grado di soddisfare le più svariate esigenze.


3350901948_56ba742378_zIndicazioni per la manutenzione:

I compositi di quarzo sono materiali ad alta compattezza e privi di porosità, tanto da non necessitare di particolari trattamenti . Non assorbono liquidi, odori e grassi alimentari. Non essendo porosi non consentono il prolificare dei batteri, resistono agli acidi, sono di facile pulizia e garantiscono l’igiene. Resistono alle macchie domestiche e d’uso, alle rigature, ai graffi e ai piccoli urti. Nonostante il materiale possa resistere alle elevate temperature è opportuno proteggerlo con sottopentole per evitare il contatto diretto con le superfici di pentole o stoviglie appena ritirate dal fuoco. Questo potrebbe provocare macchie indelebili dovute al riscaldamento della resina o rotture create dall’elevato shock termico. Pur essendo resistente alle rigature e ai graffi, per una più duratura conservazione dell’aspetto originario si consiglia sempre l’uso di taglieri. È bene inoltre non sovraccaricare mai i piani di lavoro con pesi superiori a 50 Kg (non salire o sedersi sopra i top) ed evitare la caduta di oggetti pesanti e appuntiti.

Consigli per la pulizia delle superfici lucide

Per la pulizia ordinaria utilizzare un panno morbido inumidito con acqua e detergenti neutri.Per macchie persistenti si possono usare anche

detersivi aggressivi a base acida come ad esempio, Viakal, Aiax bagno, Cif ecc. ecc.. Grazie all’ottima compattezza del materiale è possibile utilizzare spugnette da cucina anche dal lato ruvido. Non usare alcool denaturato che potrebbe lasciare aloni. Prodotti non idonei: evitare di pulire la superficie con prodotti contenenti candeggina o comunque a ph altamente basico che, in caso di applicazioni prolungate, possono creare un alone biancastro. Altri prodotti che possono danneggiare la superficie sono il tricotilene, i solventi industriali, l’acido fluoridrico, la soda caustica, i solventi per vernici.

Consigli per la pulizia delle superfici opache

le superfici lavorate per ottenere una superficie levigata, velvet, tatum, sabbiata o patinata, possono presentare problemi di sporcizia. Infatti le particelle di sporco, che sulla superficie lucida sono facilmente asportabili in quanto non trattenute da alcun ostacolo fisico, sulle altre superfici si possono depositare nelle micro zigrinature o sulle piccole asperità della superficie risultando difficili da asportare.

Per la pulizia ordinaria si possono usare tutti i detergenti normalmente utilizzati sulle superfici lucide. Consigliamo di pulire subito, quando la macchia è ancora fresca. Il materiale agglomerato di quarzo non assorbe le sostanze liquide e quindi lo sporco che potrebbe essere trattenuto dalle micro zigrinature non penetra nel materiale ed è sempre asportabile. Nel caso di sporco ostinato si possono usare anche detergenti aggressivi a base acida. Evitare di pulire le superfici con alcool denaturato . 


Per macchie di calcare (acqua di acquedotto) consigliamo di pulire con del Viakal (o detergenti anticalcare a base acida), utilizzabile anche per azioni prolungate. Per macchie di sostanze oleose o di grasso si può intervenire con degli sgrassatori da cucina, ma, una volta eliminata la macchia, è necessario risciacquare immediatamente e abbondantemente con acqua la zona interessata.

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I divani possono essere: in tessuto, sfoderabili o no, o in pelle (generalmente non sfoderabili) . Non sempre sono facili da pulire , quindi cercheremo di spiegarvi facilmente come pulirli e farli durare moltissimo tempo .


La prima operazione è quella di eliminare, per quanto possibile, polvere e briciole depositate su di esso. L’ideale, quindi bisogna avere un efficiente aspirapolvere da passare sopra ma specialmente sotto (dove si annida di tutto) ogni cuscino del nostro divano . Se in casa avete un aspiratore a vapore usatelo tranquillamente è un ottimo sistema per igienizzare e ravvivare i tessuti .


Ovviamente i rivestimenti di ogni divano saranno diversi, quindi anche i metodi di pulizia saranno diversi .Se, il divano è sfoderabile leggete attentamente l’etichetta in modo tale da regolarvi se potete lavarlo direttamente voi in lavatrice o se, invece, è il caso di portarlo in tintoria.


E’ possibile In caso di rivestimenti in tessuto robusto, dopo averli puliti con un aspirapolvere, lavarli con l’uso di apposite schiume secche, invece per rivestimenti dal tessuto delicato, dovete fare ulteriore attenzione. In questo caso, l’ideale sarebbe un sapone neutro in polvere, da spazzolare con estrema delicatezza.


In caso di rivestimenti non sfoderabili, potete preparare una soluzione composta da aceto bianco (un bicchiere) ed acqua (un litro), con l’aggiunta di qualche goccia di eucalipto , quindi passare delicatamente il vostro divano con uno straccio pulito, in tal modo, oltre a dare un buon profumo al nostro divano, andremo anche a disinfettarlo e ad eliminare gli acari.


Sempre in caso di divani non sfoderabili, per eliminare le macchie si può provare l’uso del classico sapone di Marsiglia con un straccio umido lasciarlo agire per circa 10-15 minuti prima di sciacquare abbondantemente


Per i divani in cuoio o in pelle, esistono dei prodotti specifici che permettono di pulirli e proteggerli perfettamente. Se non vogliamo usare prodotti chimici possiamo utilizzare un panno imbevuto nel latte fresco e, dopo la completa asciugatura dei latte lucidare con un panno morbido. 

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L’agglomerato di quarzo è un materiale ottenuto dalla miscelazione di sabbia silicea o quarzo puro con resina strutturale poliestere e pigmenti colorati stabilizzati ai raggi UV. Il materiale ha le caratteristiche ideali per l’utilizzo nel settore dell’arredamento pubblico e privato.


CARATTERISTICHE: 

• aspetto compatto;

• alta resistenza agli urti, all’abrasione ed agli agenti chimici;

• assorbimento dei liquidi sostanzialmente nullo;

• alta resistenza alla compressione ed alla flessione;

• uniformità di colorazione, indispensabile nel campo dell’arredamento per la realizzazione di top cucina e bagni ed arredamenti in genere;

• facilità di manutenzione (non richiede l’applicazione di alcun tipo di trattamento);

• reperibilità nel lungo termine;

• buona stabilità dimensionale e cromatica; 

• vasta gamma di colori in grado di soddisfare le più svariate esigenze.


3350901948_56ba742378_zIndicazioni per la manutenzione:

I compositi di quarzo sono materiali ad alta compattezza e privi di porosità, tanto da non necessitare di particolari trattamenti . Non assorbono liquidi, odori e grassi alimentari. Non essendo porosi non consentono il prolificare dei batteri, resistono agli acidi, sono di facile pulizia e garantiscono l’igiene. Resistono alle macchie domestiche e d’uso, alle rigature, ai graffi e ai piccoli urti. Nonostante il materiale possa resistere alle elevate temperature è opportuno proteggerlo con sottopentole per evitare il contatto diretto con le superfici di pentole o stoviglie appena ritirate dal fuoco. Questo potrebbe provocare macchie indelebili dovute al riscaldamento della resina o rotture create dall’elevato shock termico. Pur essendo resistente alle rigature e ai graffi, per una più duratura conservazione dell’aspetto originario si consiglia sempre l’uso di taglieri. È bene inoltre non sovraccaricare mai i piani di lavoro con pesi superiori a 50 Kg (non salire o sedersi sopra i top) ed evitare la caduta di oggetti pesanti e appuntiti.

Consigli per la pulizia delle superfici lucide

Per la pulizia ordinaria utilizzare un panno morbido inumidito con acqua e detergenti neutri.Per macchie persistenti si possono usare anche

detersivi aggressivi a base acida come ad esempio, Viakal, Aiax bagno, Cif ecc. ecc.. Grazie all’ottima compattezza del materiale è possibile utilizzare spugnette da cucina anche dal lato ruvido. Non usare alcool denaturato che potrebbe lasciare aloni. Prodotti non idonei: evitare di pulire la superficie con prodotti contenenti candeggina o comunque a ph altamente basico che, in caso di applicazioni prolungate, possono creare un alone biancastro. Altri prodotti che possono danneggiare la superficie sono il tricotilene, i solventi industriali, l’acido fluoridrico, la soda caustica, i solventi per vernici.

Consigli per la pulizia delle superfici opache

le superfici lavorate per ottenere una superficie levigata, velvet, tatum, sabbiata o patinata, possono presentare problemi di sporcizia. Infatti le particelle di sporco, che sulla superficie lucida sono facilmente asportabili in quanto non trattenute da alcun ostacolo fisico, sulle altre superfici si possono depositare nelle micro zigrinature o sulle piccole asperità della superficie risultando difficili da asportare.

Per la pulizia ordinaria si possono usare tutti i detergenti normalmente utilizzati sulle superfici lucide. Consigliamo di pulire subito, quando la macchia è ancora fresca. Il materiale agglomerato di quarzo non assorbe le sostanze liquide e quindi lo sporco che potrebbe essere trattenuto dalle micro zigrinature non penetra nel materiale ed è sempre asportabile. Nel caso di sporco ostinato si possono usare anche detergenti aggressivi a base acida. Evitare di pulire le superfici con alcool denaturato . 


Per macchie di calcare (acqua di acquedotto) consigliamo di pulire con del Viakal (o detergenti anticalcare a base acida), utilizzabile anche per azioni prolungate. Per macchie di sostanze oleose o di grasso si può intervenire con degli sgrassatori da cucina, ma, una volta eliminata la macchia, è necessario risciacquare immediatamente e abbondantemente con acqua la zona interessata.

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