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Autore: ArcCausero

Scegliere un divano non è così semplice come si possa pensare, soprattutto perchè la qualità non è visibile, come per una cucina, ad esempio, ma non è nemmeno così arduo districarsi tra le centinaia di offerte presenti sul mercato.
Ci sono delle semplici regole di valutazione a cui attenersi per non sbagliare il proprio acquisto.

 

Struttura
La struttura portante di un divano di qualità deve essere in legno massello ben stagionato, non truciolare! Il legno garantisce maggiore resistenza alle sollecitazioni e durata nel tempo. Alcune parti meno nobili, come la chiusura della schiena, possono essere in fibra di legno o faesite, di classe E1 (a bassa emissione di formaldeide).

 

Molleggio
Il supporto su cui poggiano i cuscini, ha il compito di fornire sostegno ed elasticità al divano. Generalmente è costituito da cinghie di nylon di larghezza da 7 a 10 centimetri, tensionate meccanicamente. Questo conferisce il giusto sostentamento alla seduta.

 

Imbottitura
L’imbottitura di un divano è molto importante per determinarne la bontà. Il poliuretano espanso è tra i migliori materiali sul mercato, soprattutto se privo di sostanze tossiche (come i clorofluorocarburi), come sui prodotti migliori. La densità (cioè il grado di compattezza per metro quadro), è un parametro importante per determinare la qualità . Sui prodotti di alta gamma, la densità è a quote differenziate, più sostenuta sulla seduta, più morbida e confortevole sullo schienale. Spesso per migliorare il confort vengono utilizzati altri materiali, come la piuma (meglio se rivestita o mollapiuma, oppure il memory foam). I prodotti migliori e più costosi, non hanno le “gomme a vista”, bensì completamente rivestite da un leggero tessuto

 

Tessuto
Il rivestimento del divano può essere in tessuto, ecopelle e pelle. Oguno ha i suoi pregi e diffetti e la scelta dipende molto dalle preferenze personali. La differenza è nella qualità, nello spessore e morbidezza del materiale. Un prodotto troppo economico, non può avere un tessuto o una pelle di grande durata! Nel caso si cada sul tessuto, valutare sempre che il divano sia completamente sfoderabile e che si possa lavare in lavatrice. Per evitare che il tessuto restringa, si può optare per il prelavaggio, che consiste nel bagnare il tessuto prima che venga tagliato per tagliato per il confezionamento.

 

Conclusioni
Con questo articolo abbiamo voluto sintetizzare i parametri necessari per valutare la qualità di un divano “made in Italy”. Purtroppo la normativa vigente consente di produrre in paesi stranieri con materiali di dubbia provenienza e fare l’ultimo passaggio nel bel Paese per fregiarsi di prodotto artigianale interamente fatto in Italia!

Riepilogando:

– controllate la scheda prodotto (in cui sono indicati i materiali, ma non la provenienza)
– controllate la sfoderabilità (requisito fondamentale di qualità)
– comprate da aziende che indichino chiaramente lo stabilimento di produzione!
– diffidate delle offerte troppo pubblicizzate!

Eccoci alla seconda puntata sugli errori da evitare nell’arredare la propria casa.

6 Troppa oggettistica o troppo poca

Tutti noi abbiamo degli oggetti a cui siamo particolarmente affezionati, però spesso si confonde l’attaccamento con il feticismo. Collezionare oggetti all’infinito, non renderà la casa più bella, anzi! Viceversa una casa eccessivamente spoglia, apparirà triste e poco “vissuta”. Come sempre la virtù sta nel mezzo! 7 Accostamenti improbabili

Se cambiamo un singolo ambiente, come la cucina, prima di puntare a qualcosa di minimalista, di tendenza, di design, è bene valutare se il resto della casa è in grado di accogliere una simile ventata di freschezza! Una piastrella spiccatamente anni 80 non è detto che si sposi con l’ultra moderno. Meglio puntare alla cucina nuova, ma dal gusto più tradizionale! Rendete armoniosa la transizione tra l’esistente e il nuovo!

     

8 Non limitatevi al solo design, ma puntate anche alla praticità

In alcuni casi ci si affida solo al pezzo di design, sperando che nobiliti in maniera decisiva l’ambiente in cui viviamo. Non bisogna però trascurare la praticità e funzionalità di un oggetto, soprattutto se ha anche funzione contenitiva oltre che di bellezza! Che il design sia funzionale!

9 Prezzo

Il prezzo è certamente un parametro importante, ma non sostituite il vostro arredamento considerando solo questo criterio di giudizio. Rischiate di acquistare un mobile che col il tempo non vi piacerà più e vi pentirete anche di quel poco che avete speso. Rinviate l’acquisto, magari di qualche mese, con un budget leggermente più ampio, avrete tante possibilità qualitative in più! Talvolta chi più spende, meglio spende!

10 Riempire gli spazi

Spesso per massimizzare la capienza, si tende a riempire la stanza in maniera eccessiva, con l’unico risultato di rendere la casa più caotica e disordinata, limitando gli spazi vitali di movimento. Meglio un mobile in meno, ad aggiungere siamo sempre in tempo!

           

Uno dei principali problemi quando si acquista una casa è arredarla, soprattutto se, grazie alla giovane età, si è alla prima esperienza in questo campo! Quali mobili scegliere? Stile moderno o classico, vintage o design (e rimaniamo sui più comuni!). E come disporre i mobili, addossati alle pareti o con magari dei divisori? Pensili capienti e molto alti o estetici e più bassi? E i colori? Accesi per dare luce e un tocco di originalità o tinte pastello sempre di moda? Il tutto si complica quando oltre all’arredamento, bisogna pensare anche alla tinta delle pareti, le piastrelle, le tende, il caminetto..La soluzione potrebbe essere quella di affidarsi a professionisti con capacità ed esperienza, che oltre all’arredamento, possono fornire validi consigli sulla disposizione degli stessi, rilevare le misure in maniera precisa ed occuparsi del montaggio degli stessi (parametro tutt’altro che trascurabile come importanza!). In mancanza di ciò, ho stilato una guida, in due puntate, per aiutare i neofiti ad evitare gli errori più comuni

1 Copiare le riviste Uno dei primi errori che si tendono a fare e limitarsi a copiare le idee e le immagini che vediamo sulle riviste di arredamento. Questo non vuol dire che non si possa prendere spunto, anzi, significa che la mera copia fine a sé stessa, non produce mai ottimi risultati. La stessa cucina, ad esempio, che ci sembra spettacolare, a casa nostra può non rendere come dovrebbe, vuoi per il tipo di ambiente, le piastrelle, la pittura o semplicemente la luce, diversa da quella artificiale e studiata delle foto! Cerchiamo di personalizzare con il nostro stile la casa dei nostri sogni!

 

2 Sbagliare le misure Un errore comune, è capitato a tutti, anche ai più bravi. Un errore di lettura, un calcolo errato, una sporgenza non considerata, lo sbaglio è sempre dietro l’angolo! Il consiglio è controllare sempre un paio di volte prima di procedere definitivamente.

3 Arredare tutto e subito Molte volte per la fretta di entrare si pensa a tutto l’arredamento della casa, senza considerare che i primi ambienti da decidere sono la cucina e la camera. Il resto può essere pensato con relativa più calma. Questo è importante, sia per l’esborso economico che viene diluito, (destinando ai due ambienti una spesa e una qualità maggiore), sia alla possibilità di inserire un prodotto più adeguato alle nostre esigenze. Solo “vivendo” la casa infatti potremmo capire quali sono gli spazi di movimento essenziali, le necessità e le mancanze!

 

4 Usare i colori in modo inappropriato

Molto spesso nelle case si vedono degli abbinamenti di colori…azzardati. Non è detto che il colore molto acceso della cucina che avete visto in negozio possa adeguarsi all’ambiente della vostra casa. E’ meglio puntare sulle pareti piuttosto che sui mobili, meno dispendioso e più rapido il ripristino! I colori schock richiedono molta attenzione, nel dubbio meglio tinte pastello, meno invasive!

 

 

5 Luci sbagliate

L’illuminazione ha un importanza fondamentale. Un ambiente scarsamente o poco illuminato rende triste qualsiasi arredamento, anche il più prezioso e costoso, facendo scdere la sua valenza estetica! Anche illuminare con molta attenzione le zone di lavoro in cucina, è un aspetto da non trascurare!