Autore: admin

State pensando se nella vostra camera è possibile ricavare una cabina armadio? Potrebbe esservi utile una simulazione progettuale in tridimensione per capire se l’effetto vi piace e poi con, con un progetto quotato, potete organizzare da soli gli interventi con i vostri artigiani di fiducia!

Innanzitutto, prima di passare alla pulizia vera e propria, svuotate il frigo scartando tutto ciò che è scaduto o che è stato aperto da troppo tempo ormai e non esitate a gettarlo via. Ora potrete procedere nella pulizia del vostro elettrodomestico scegliendo uno dei metodi riportati qui sotto. Bicarbonato Per eliminare tutte quelle antipatiche macchie rilasciate dagli alimenti stessi all’interno del vostro frigorifero il bicarbonato fa miracoli. Calcolate mezzo litro d’acqua per un cucchiaio di bicarbonato, mescolate ed imbeveteci un panno pulito col quale andrete a ripulire le zone sporche ed anche quelle, apparentemente, pulite. Asciugate bene una volta che avrete terminato l’operazione. Aceto Se non avete ottenuto il risultato desiderato e qualche macchia che avete provato a rimuovere non è andata via allora provate con l’aceto bianco. Basterà mescolare due litri d’acqua con un intero bicchiere di aceto ed aspettare mezz’ora prima di tuffarci dentro il panno pulito col quale ripulirete via tutto. Con questo stesso “detersivo” potrete pulire anche gli scomparti rimovibili del frigorifero (griglie, mensole e cassetti). Ricordatevi sempre di riasciugare tutto una volta finita la pulizia. Sale Tutti abbiamo del sale in casa, ma in pochi sappiamo che è ottimo per la pulizia del frigorifero. Una volta preparata una miscela a base di acqua e sale, sarà possibile strofinarla direttamente sulla zona da trattare con un panno pulito morbido, oppure potrà essere vaporizzata e quindi rimossa con lo stesso panno. Limone Una volta ripulito il frigorifero per bene sarà il momento del limone. Più che un “detersivo” il limone è il profumatore naturale del vostro elettrodomestico. Si sa, i cibi rilasciano sempre tantissimi odori ma messi tutti assieme non sono poi così piacevoli (senza calcolare quelli che avete lasciato ammuffire). Una tazza d’acqua ed il succo di un limone su di un panno pulito potranno cambiare totalmente il profumo del frigorifero. Passate quindi meticolosamente il panno su tutte le superfici e lasciate che si sparga l’odore di freschezza rilasciato dall’agrume. La parte esterna Dopo aver ripulito tutto l’interno non possiamo certo lasciare la polvere e quelle brutte ditate al suo esterno! Rimuovete la polvere con un semplice panno di cotone o con quello elettrostatico, senza tralasciare anche il retro dell’elettrodomestico. Le ditate invece vanno via con un panno bagnato ed olio di gomito ,fondamentale anche l’asciugatura. Non dimentichiamoci però del freezer… Anche il freezer necessita di manutenzione e cura e per pulirlo al meglio è preferibile sbrinarlo almeno una volta all’anno. In poche mosse è possibile farlo, ripulirlo e renderlo nuovamente attivo. Ecco come: –La prima cosa da fare è svuotarlo, avendo la possibilità di trasferire tutti gli alimenti in un altro freezer oppure in una borsa frigo evitando che scongelino. -Scollegate quindi la presa di corrente per non correre alcun rischio. -Rimuovete ora i cassetti e lavateli nel lavello. -Riscaldate dell’acqua calda e trasferitela in delle bacinelle da riporre nei vari scomparti del freezer. In questo modo il ghiaccio si scioglierà più rapidamente. -Intanto stendete qualche strofinaccio sul pavimento che servirà a far assorbire l’acqua che scenderà. -Rimuovete il ghiaccio in eccesso con una spatola in plastica e procedete con la pulizia. Ricordatevi sempre di asciugare bene il tutto quando avrete finito per evitare che si formino delle muffe. Ovviamente per pulire il frigo non esiste una regola, ma una pulizia mensile è sempre preferibile. Per il freezer invece andrà bene una sbrinatura annuale. Se sperate di poter allungare un po’ i tempi allora sarà opportuno fare più attenzione nel quotidiano: appena notate una macchiolina provvedete a ripulire, riponete i cibi aperti in appositi contenitori per alimenti e non permettiate che scadano

Nelle #ristrutturazioni quando si demolisce una parete divisoria è necessario valutare il problema del raccordo tra i #pavimenti delle due stanze unite. A terra, infatti, rimane “la traccia” del muro eliminato priva di rivestimento. Nel caso i due pavimenti siano alla stessa quota, o con un dislivello di pochissimi millimetri, anche realizzati con materiali diversi è possibile realizzare un’integrazione esteticamente molto gradevole. Ecco alcuni esempi che potrebbero aiutarvi a trovare la soluzione adatta al vostro caso nel caso abbiate un parquet e un altro pavimento.      

La lavastoviglie è uno degli elettrodomestici più utilizzati , può presentare diversi problemi di pulizia: potrebbe avere problemi di grasso, unto, oppure problemi di odori, per non parlare delle muffe che possono formarsi in tutti gli elettrodomestici che sono a contatto con l’acqua. Vediamo adesso come mantenere la lavastoviglie sempre efficiente anche con l’uso di prodotti naturali (aceto e bicarbonato) che non inquinano e garantiscono comunque un risultato perfetto. Sgrassare la lavastoviglie Grasso e unto sono i principali tipi di sporco che la lavastoviglie tende ad accumulare. Anche prestando attenzione tendono a depositarsi anche negli angoli difficili da raggiungere. Possiamo eliminarli mediante l’uso di aceto di vino bianco. Dopo aver rimosso il cestello, bisogna passare bene l’interno della lavastoviglie con una spugnetta imbevuta di aceto, anche negli angoli più nascosti, in modo da rimuovere ogni traccia di grasso rimasto dai lavaggi precedenti. Dopo aver ultimato la pulizia, è sempre bene far fare un ciclo a vuoto alla lavastoviglie, alla temperatura più alta, per rimuovere ogni ultima traccia rimasta. Pulire e disinfettare le guarnizioni Una pulita va data anche alle guarnizioni visto che è il luogo per eccellenza dove si sviluppano muffe che oltre a dare cattivi odori possono anche essere pericolosi per la salute. Per pulire le guarnizioni della lavastoviglie disinfettandole dalla muffa, si possono usare l’aceto o, in casi più gravi dove la muffa sia visibile, anche la Varechina, facendo molta attenzione a non farla andare a contatto con l’acciaio. Dopo aver pulito con una spugnetta il componente, bisogna risciacquare bene per togliere ogni residuo del lavaggio. Consigliato anche un ciclo a vuoto della lavastoviglie per essere sicuri di aver rimosso ogni traccia possibile di aceto o varechina e di aver eliminato ogni microorganismo che si trovava sulla guarnizione. Pulire il filtro della lavastoviglie Il filtro è, insieme alla guarnizione, l’altro componente della lavastoviglie che un’attenzione separata richiede. Nel filtro è dove si accumulano i residui di sporco più grossi, oltre a poter presentare incrostazioni da calcare. Per riportarlo allo stato originale, bisogna smontarlo e lavarlo bene con detersivo sotto l’acqua corrente usando uno spazzolino . Eventuali incrostazioni di calcare residue vanno trattate con l’aceto. In caso che siano ostinate e non vadano via, si può lasciare immerso il filtro nell’aceto per qualche decina di minuti per poi risciacquarlo sotto l’acqua corrente. Una volta ben pulito, il filtro va rimesso al suo posto e farà il suo lavoro come appena comprato. Bisogna fare moltissima attenzione a non dimenticarsi di rimontare il filtro prima di riavviare la lavastoviglie perché nel caso che ci si dimentichi di farlo e si avvii la lavatrice senza filtro i danni potrebbero essere davvero importanti. Un consiglio finale dopo aver seguito questi passaggi, è quello di far fare un giro a vuoto al massimo della temperatura possibile, per rimuovere tracce eventuali di aceto e dare l’ultima passata disinfettante all’elettrodomestico. La pulizia abituale della lavastoviglie in modo naturale con aceto o bicarbonato Infine andiamo a vedere la pulizia di mantenimento della lavastoviglie. Questo tipo di pulizia va fatta in modo abituale, almeno una volta al mese e permette di mantenere l’apparecchio sempre ben funzionante. La procedura può essere fatta tranquillamente in modo naturale, usando alternativamente o aceto o bicarbonato di sodio. La pulizia consiste nel far girare la nostra lavastoviglie a vuoto usando un litro di aceto bianco alla massima temperatura, che ha un’azione pulente, disinfettante ed anti odore. Se invece si preferisce il bicarbonato, questo va caricato come brillantante da usare nella fase di risciacquo, facendo sempre partire la lavastoviglie a vuoto. Nulla vieta che per un risultato ancora migliore si usino entrambi i prodotti, sfruttando le proprietà pulenti sia dell’aceto che del bicarbonato e garantendosi il massimo dell’igiene per le nostre stoviglie.

Come pulire la lavatrice Semplicemente utilizzando alcuni prodotti naturali come bicarbonato, soda e aceto ideali per eliminare calcare e cattivi odori. Sono rimedi semplici ed efficaci per tenere la vostra lavatrice come nuova. . Pulire la lavatrice con il bicarbonato Il primo suggerimento è per contrastare la formazione di calcare. In questo caso la più economica e brillante soluzione è il bicarbonato di sodio. Questa magica soluzione in polvere è infatti l’ideale per contrastarne la formazione sulle pareti della lavatrice. Il suggerimento è di aggiungerne un cucchiaio nella vaschetta insieme al detersivo. In questo modo si otterrà non solo una lavatrice lucente, ma anche un bucato profumato e disinfettato. Cautela però quando si effettuano lavaggi con capi di lana o seta, due tipi di tessuti con cui il bicarbonato di sodio non va proprio d’accordo. Una volta al mese, poi, è consigliabile utilizzare 150 grammi di bicarbonato – da versare sempre nella vaschetta del detersivo – per effettuare un lavaggio a vuoto al fine di preservare la “macchina amica” e le sue articolazioni. Come eliminare muffa e puzza dalla lavatrice Utile anche contro il calcare, ma soprattutto contro la temuta muffa che può formarsi nelle vaschette e tra la gomma che circoscrive la circonferenza dell’oblò, è l’aceto bianco, un toccasana anche per risolvere il problema “puzza lavatrice”. In questo caso basta versarne un bicchiere (circa 200 millilitri) nel cestello e un altro nelle vaschette del detersivo e dell’ammorbidente e quindi avviare un ciclo di lavaggio a vuoto. In ogni caso, per evitare la ricomparsa della muffa state sempre attente ad asciugare la gomma alla fine di ogni lavaggio, a lasciare sempre l’oblò un po’ aperto per permettere il passaggio di aria e a far asciugare le vaschette il più possibile, magari anche sfilando il blocco e mettendolo a colare. Come pulire la lavatrice con carica dall’alto Diverso è il caso di una lavatrice con carica dall’alto. Se possedete questo magico strumento, un po’ più complicato da pulire, potete comunque prendervene cura utilizzando la candeggina. Procedete in questo modo: avviate un ciclo di lavaggio ad alte temperature e interrompetelo quando l’acqua avrà riempito il cestello. Aggiungete un litro di candeggina e avviate nuovamente il ciclo di lavaggio per pochi istanti, quelli necessari cioè per fare in modo che l’acqua calda e la candeggina si mescolino. A questo punto lasciate nel cestello la miscela per un’ora circa. Il composto agirà contro sporcizia e residui di ogni tipo. Trascorsi i 60 minuti di posa, fate ripartire il programma e lasciatelo finire. A questo punto la lavatrice sarà disinfettata, ma probabilmente puzzerà di candeggina. Niente paura. Riempite nuovamente il cestello di acqua bollente come sopra e usate un litro di aceto. Ripercorrete le stesse mosse e il gioco è fatto. Quando il caso non è grave, potete anche omettere la candeggina e passare direttamente al procedimento con l’aceto. In ogni caso, ricordatevi sempre che almeno una volta l’anno è necessario pulire i filtri della lavatrice, ovvero quelli di carico e scarico, e che trattamenti di manutenzione periodica come quelli appena descritti possono davvero permettere alla vostra lavatrice di vincere la propria sfida contro il logorio del tempo.

Bello il caminetto inserito in una stanza con il parquet, ma può essere pericoloso?   E se un tizzone dovesse cadere sul pavimento provocando una bruciatura difficilmente eliminabile? Esistono le piastre salvapavimento, protezione indispensabile se installate un caminetto sul pavimento infiammabile (parquet, linoleum, moquette…)! Si possono realizzare su misura, con forme e materiali diversi. Le più utilizzate sono in metallo e in vetro: quelle in metallo hanno il vantaggio di avere uno spessore ridotto, si parte da un minimo di 2 o 3 mm, mentre quelle in vetro temperato sono esteticamente più “leggere” ma con uno spessore di 6 mm. Queste piastre permettono di schermare l’irraggiamento della stufa verso il pavimento combustibile ed evitano così qualunque problema legato a proiezioni di brace. #caminetto #parquet #piastresalvapavimento 

Avete riscontrato qualche problema con il vecchio #caminetto oppure avete semplicemente deciso di sostituirlo con una moderna stufa a pellet? Insieme possiamo trovare la soluzione più adatta a voi, coordinando i lavori affinché il disagio sia minimo e il risultato soddisfi le vostre esigenze. Un esempio recente di #primaedopo con #committenticontenti  
Show More Posts